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A.R.I. Sezione di Vicenza "Renato Balboani"

Nominativo di Sezione: IQ3VI


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Rete Packet e ponti Radio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Luglio 2007 09:54

 

Dall'inizio degli anni '70, con lo sviluppo delle comunicazioni VHF in Frequenza Modulata sulla banda dei 145 MHz prima e sui 430 MHz poi, anche la sezione A.R.I. di Vicenza ha provveduto ad installare ed a mantenere dei ponti radio che, situati in altura, permettono collegamenti a lunga distanza utilizzando potenze irrisorie o meglio ancora i ricetrasmettitori portatili denominati

"palmari" per le loro dimensioni ridotte.

L'allocazione tipica del primo ponte radio "R8" è stata su Monte Corno, a 1400 metri d'altezza sulle propaggini sud dell'altopiano di Asiago comprese nel territorio del comune di Lusiana (VI). Anche oggi da tale locazione è attivo un "R3" VHF (145,675 MHz FM con shift a -600 Hz Tono sub-audio 94.8). La copertura e' molto buona, un po' schermata verso sud dai Monti Berici ed Euganei e verso ovest dai Lessini, ma aperta verso est e sud-est e più che sufficiente per l'utilizzo sia da mezzi mobili o da postazioni fisse da una vasta zona del Veneto.

A causa della sua buona copertura, il ponte R3 è risultato utilissimo per le radiocomunicazioni di emergenza, sia durante le varie esercitazioni, sia nelle effettive emergenze di protezione civile, in quanto ha permesso di mantenere collegamenti altrimenti impossibili da effettuare tramite i normali mezzi di comunicazione.

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monte_corno_1993monte_corno_1993Antenne ed ex tralicci di Antenne ed ex tralicci di

Malga Monte Corno nel 2005Malga Monte Corno nel 2005Antenne e tralicci di Antenne e tralicci di

 

Packet Radio

Sempre alla ricerca di nuove applicazioni nel campo radio ed a seguito dello sviluppo dell'informatica a portata dei singoli utenti (Home Computer e Personal Computer), i radioamatori hanno cominciato ad utilizzare dai primi anni '80 una rete di computers connessi tra loro tramite onde radio che permettevano ricetrasmissioni digitali. L'idea iniziale era quella di sveltire l'invio di lunghe liste di dati, ad esempio gli interminabili "Log" dei Contest (gare di radiocollegamento), che dai vari partecipanti devono essere inviati ai Manager per il controllo. Ma le possibilità rivelate dal sistema si sono subito rivelate molteplici: invio di immagini, posta elettronica, appelli e ricerca materiali, scambio di idee on line (il moderno "Chattare"), emergenze ecc.

Tutto ciò era operativo sin dalla metà degli anni ottanta; dagli U.S.A. il nuovo sistema di comunicazione si è diffuso rapidamente in tutto il mondo radioamatoriale, con una fitta rete che permetteva nel 1987 di svolgere un tipo di traffico senza errori, del tipo link, con dati confezionati a "pacchetti" in genere di 128 caratteri (da qui il nome Packet); questa rete è stata ed è ancora un'alternativa alla successiva Internet, dalla quale sin dall'inizio si distingueva per l'utilizzo delle onde radio, anzichè delle linee telefoniche su filo di rame.

Il sistema è basato su un computer intefacciato al ricetrasmettitore tramite un modem particolare denominato TNC (Terminal Node Controller), il software del computer è una normale interfaccia Terminale in caratteri ASCII, il Firmware del TNC comprende il protocollo di gestione dei dati, e in questo caso si è adottato il cosiddetto AX25. Alcuni computer, gestiti dalle varie sezioni dei radioamatori di tutto il mondo, rimangono accesi giorno e notte, sono le BBS alle quali la rete fa affidamento per la continuità dei collegamenti, e che funzionano da ripetitori automatici. L'indirizzo delle varie "stazioni" corrisponde al nominativo del radioamatore, così più stazioni possono operare sulla stessa frequenza, senza interferire una con l'altra.

Certo che all'inizio l'interfaccia visibile sullo schermo del computer non era bella come quella di Windows alla quale siamo abituati oggi, ma bisogna pensare che tutto ciò è iniziato almeno dieci anni prima di Internet. Come in altri casi anche in questo campo i Radioamatori sono stati pionieri della ricerca.

La rete packet esiste anche oggi, anzi è stata affinata, velocizzata oltre ogni aspettativa. Dagli iniziali 300 Bauds (bit per secondo) in HF, oggi si "viaggia" a 1.2 Mbps sui 2,4 GHz; la rete è naturalmente interfacciata con quelle delle province e regioni limitrofe, alle quali vengono forniti canali di transito per i messaggi da smistare; tutte le sub reti sono connesse poi a livello mondiale.

 

In unione alla rete Packet negli ultimi due anni si è sviluppata la rete A.P.R.S. (Automatic Position Radio System), un sistema di radiolocalizzazione sviluppato da Bob Bruninga WB4APR, che sfrutta un connubio tra il sistema satellitare GPS e un nuovo software, per visualizzare sul video di un computer una mappa digitale con la posizione di varie stazioni radio fisse o mobili. Per chi possa essere interessato ad avere informazioni supplementari sul Packet e sugli sviluppi attuali della rete, compresa la nuova funzione APRS, si può rivolgere alla Sezione A.R.I. di Vicenza il mercoledì sera in Via Vaccari, 8 presso il Dopolavoro Ferroviario.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Febbraio 2012 21:34
 

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