Attivazione Monte Cimone (VI) Stampa
Scritto da Alessandro IZ3GGR   
Sabato 30 Maggio 2015 15:39

Dopo mesi di preparativi, di incontri, di sopralluoghi, dopo la presentazione del Diploma in occasione del I° meeting GRA presso la fiera di Montichiari lo scorso marzo, finalmente si accendono le radio. E’ arrivato il momento di preparare il campo base che alloggerà la stazione radio di II3PG per la prima attivazione.

Iniziando l’attività radio domenica 24 maggio alle ore 03:55 della notte, siamo partiti il sabato pomeriggio. Punto di ritrovo a casa mia alle ore 15:00. Il tempo era pessimo ed abbiamo caricato le auto con tutto il materiale, sotto la pioggia. Partiti da Vicenza, ci siamo diretti verso Tonezza del Cimone (VI) La “carovana” era composta da: Dario IZ3KSM, Mauro IZ3OCD, Giorgio IZ3CDH, Antonio IZ3XGC, Stefano IU3EIF (con suo figlio), Marino IU3EHZ ed il sottoscritto.

La pioggia ci ha seguiti per tutto il tragitto senza sosta. Arrivati nel piazzale sul monte Cimone troviamo Luca IZ3NWP e Paolo IZ3ZQS. Iniziamo a scaricare i veicoli. Per prima cosa abbiamo aperto il gazebo 6x3mt che ci avrebbe ospitati e riparati dalle avverse condizioni meteo, e montato tre tavolini: due per mangiare ed uno dedicato alla stazione radio. Il gazebo era protetto su tutti i lati dalle pareti. Per fortuna eravamo in 10 persone, così abbiamo potuto dividerci i compiti, cercando di velocizzare il montaggio e l’organizzazione di tutto il materiale.Abbiamo montato due antenne: un dipolo a V invertita per i 40/80 mt innalzato con un palo telescopico militare russo in alluminio da 9,6 mt, ed un dipolo rotativo autocostruito  da Dario per i 20mt sostenuto da un altro palo telescopico in ferro. Dopo aver tirantato i pali telescopici mettendo tutto in sicurezza, abbiamo verificato la risonanza delle antenne con l’analizzatore.

Dipolo V invertita: 40 mt 1,6 ROS, 80 mt 1,9 ROS Dipolo rotativo: 1,4 ROS. Ci siamo ritenuti soddisfatti, visto anche il fatto che una parte del dipolo a V, era dentro al bosco a contatto con le foglie bagnate. Per qualsiasi evenienza, avevano altre tre antenne di scorta, fra cui una “canna da pesca”. Un’altra squadra aveva preparato, con un telo protettivo, lo spazio dentro al bosco per il gruppo elettrogeno (silenziatoda 800W)il quale oltre che al riparo, doveva essere posizionato in un piano orizzontale. Avevamo una prolunga da 50 mt che si è dimostrata più che sufficiente ed una tanica da 10 litri di benzina.I lavori sotto alla pioggia battente erano finiti. Mentre qualcuno si dedicava ai preparativi della cena, altri hanno allestito la stazione radio:

-         IC706 MKII

-         Alimentatore 20A

-         Accordatore automatico LDG 200ProII

-         Ripetitore vocale MFJ

-         Computer portatile con installato il software log del G.R.A.

-         Batterie auto 80Ah come tampone

Come radio di riserva avevamo un FT897 ed un altro IC706MKII.

Antonio aveva fatto la spesa per tutti: 2kg di pasta, pane, acqua, un litro di latte, una sopressa, pane biscotto, sottaceti, formaggio grana, salviette, posate, bicchieri, piatti… Ketty la moglie di Antonio, ci aveva preparato una pentola di ragù ed un bel dolce. Ma anche Paolo, aveva pensato ad allietarci con un’altra pentola di buon ragù fatto da lui. Non ci mancava nulla. Per il gas, i fornelli da campo, le pentole, la moka e il caffè, ci ha pensato sempre il buon Paolo con il supporto logistico di Luca. La cena? Bella e buona in compagnia fra amici, sotto al gazebo, sotto ad una pioggia che non voleva cessare ed illuminati grazie al gruppo elettrogeno. Alle 21:30, l’armonia che si era creata, ha lasciato il posto ai preparativi per la notte. Io con Dario ed Antonio abbiamo dormito sotto al gazebo con le brandine,mentre gli altri si sono ritirati all’interno delle auto. Il freddo ed il rumore della pioggia battente non mi hanno fatto chiudere occhio. Posso dire di essermi più o meno rilassato, ma non riposato. Non vedevo l’ora di alzarmi e continuavo a guardare l’orologio. Alle 2:00 la pioggia cessò. Finalmente le 03:15. Mauro diede la sveglia con un colpo di clacson. Noi da sotto il gazebo, dovevamo liberare il posto dalle brandine per poter far entrare gli altri per la colazione. Antonio e Dario accesero il gruppo elettrogeno. Paolo aiutato da Antonio, Marino Stefano e Luca, accese il fornello per fare il caffè e preparò la tavola. Nella spesa fatta da Antonio, c’era anche una confezione di brioche ed un pacco di biscotti (aveva pensato a tutto). In questa pausa, ci siamo raccontati della notte appena passata, ed il denominatore comune fu il tanto freddo patito. Questo vuol dire che qualcuno è riuscito a dormire. Finita la colazione ed espletati i normali riti che si succedono dopo il pasto mattutino, abbiamo acceso la stazione radio, avviato il computer e registrato il messaggio di chiamata sul ripetitore vocale. Tutto era pronto. Eravamo in contatto su una frequenza monitor con Giovanni I3JVS che operava dal monte Verena con il nominativo II3WW e con Roberto IZ3JZB dal monte Civillina con il nominativo II3GM. Aspettavamo il colpo di mortaio sparato a salve dal monte Verene ed il via da parte di Giovanni a tutto il gruppo. Io ero in radio con Dario. Ad un certo punto si udì il “boato”, il colpo a salve: ore 03:55. Che emozione. Quel rumore, che si propagava nell’aria come un’onda, portava con sé un significato importante, un ricordo ed un pensiero verso tutte le persone che sono morte durante la prima guerra mondiale e che vi hanno partecipato. ONORI ai caduti! Si iniziò con la banda degli 80 mt. C’era un contest già in atto perciò con “l’aiuto da casa” di Severino IK3PQG, abbiamo tenuto occupato la frequenza fino al via. Il primo nostro contatto fu proprio IK3PQG. Grazie alla pubblicità su questo diploma, con l’aiuto anche del GRA verso i suoi iscritti, durante le prime ore abbiamo avuto un buon risultato. Bruno IK1AAS è stato il nostro terzo contatto alle 02:01 UTC. Un grazie a tutti i radioamatori che, come Bruno, hanno messo la sveglia per ricordare con noi i primi istanti del primo conflitto mondiale sul fronte vicentino, avvenuto 100 anni fa. Piano, piano il sole sorgeva, ma avevamo ancora molto freddo, così si decise di preparare un latte macchiato per tutti verso le 05:00. Tutti l’hanno ben apprezzato. Alle 9:00 circa, ripetemmo il rito però con del thè caldo. Non ci mancava nulla, solo del calore. In radio continuavamo a collezionare QSO passando in 40 mt verso le 06:30. Al microfono ci davamo il turno io, Dario e Mauro, mentre Antonio, Marino, Stefano, Paolo, Luca e Giorgio inserivano a turno sul PC i nominativi. Luca inoltre, collegando un PC ad internet, ogni tanto ci spottava in dxfuncluster.com e gli effetti si facevano sentire positivamente. Spesso il ripetitore andava senza sosta alla ricerca di attirare qualche radioamatore. Alle ore 6:00 circa arrivò, nel piazzale un’auto con tre persone, una delle quali vestita con la riproduzione della divisa di un alpino del tempo della guerra. Avevano con se due trombe e si diressero verso il Sacrario sulla vetta del monte Cimone (10 min a piedi dal nostro appostamento). Alcuni di noi andarono a vedere l’alba sulla cima del monte, così ebbero la fortuna di ascoltare il suono della tromba mentre dedicava ai caduti il “silenzio” ordinario e poi quello fuori ordinanza. Complimenti a queste persone che hanno pensato di dedicare queste melodie ai caduti. E’stato  commovente. Alle 11:00 la “macchina operativa” iniziò a preparare il pranzo: venne ripetuta la buona cena della sera prima: pasta con abbondante ragù, pane, grana, sopressa e sottacieti. Una bontà. Abbiamo raccolto 290 QSO la maggior parte raccolti dalle ore 8 in poi. Il collegamento più lungo è stato con la Colombia; rapporto ricevuto 52. Non sono stati pochi, i complimenti verso questa iniziativa e Diploma da parte dei radioamatori collegati. Specialmente dalla zona 1. Nella prima ora abbiamo raccolto 14 QSO, nella seconda ora 7 QSO, nella terza ora 14 QSO (dalle ore 6 alle 7 locali), e poi una media di 40 contatti all’ora. Alle 14:00 decidemmo di iniziare a smontare tutto. Giorgio IZ3CDH venne incaricato di continuare a raccogliere QSO in radio, mentre io e gli altri ci dividemmo i compiti per lo smontaggio. Caricato tutto nelle auto e raccolto anche l’ultimo rifiuto, prima di ritornare presso le proprie abitazioni, si decise di salire sulla cima del monte verso il Sacrario per l’ultimo saluto a quel luogo Sacro e per la foto di gruppo. Salimmo in macchina stanchissimi per l’avventura appena conclusa, ma soddisfatti. Questo Team della Sezione ARI di Vicenza, non ha sbagliato in nulla. Questo grazie al tempo dedicato alla preparazione dell’evento nei mesi prima e perciò al gioco di squadra Grazie a Tutti e ci risentiamo presto per le altre attivazioni che si susseguiranno sino al 2018. Visitate il sito www.diplomagrandeguerra.it per conoscerne le attività.

Alessandro de IZ3GGR

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Giugno 2015 10:30