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A.R.I. Sezione di Vicenza "Renato Balboani"

Nominativo di Sezione: IQ3VI


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Home HF e Diplomi Villa Saraceno 18 ottobre 2014
Villa Saraceno 18 ottobre 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   
Giovedì 23 Ottobre 2014 09:56

Mi sto rendendo conto, insieme agli altri amici della sezione a cui appartengo, che le attivazioni del WHSA, DCI, DAI… ci danno l’opportunità di: entrare, osservare, stupirsi, immaginare con la mente quel sito ambientato nella sua epoca d’origine, di poter operare circondati da un’edificio o luogo, la cui storia fa parte del proprio folklore, della propria cultura.

Un’edificio visto anche dai propri avi di secoli passati. Questa sensazione ha preso maggior vigore, dopo l’ultima attivazione fatta presso Villa Saraceno, altra opera dell’arch. A. Palladio del 1555 e patrimonio UNESCO. Questa Villa è di proprietà della The Landmark Trust fondata nel 1965, uno dei principali enti inglesi no-profit. Questa Fondazione acquista immobili di pregio e di importanza storica che si trovano in grave degrado strutturale, comunque in una situazione critica. Il loro intervento di ristrutturazione, non di irrilevante importanza, mira a conservarne la bellezza originale ed a riportarne in luce affreschi, rivestimenti, strutture dell’epoca…, ed arredare completamente l’immobile perché possa essere vissuto quotidinamente, rispettandone le norme vigenti. Il mobilio viene ricercato con cura, per meglio ambientarsi fra le varie stanze del palazzo, castello,torre, fortezza o villa.Tutte le loro proprietà sono a disposizione per chi volesse affittarle e viverci una vacanza in piena autonomia con famiglia o amici. Grazie ad un socio della sezione, Delfino I3ITO, abbiamo avuto il contatto diretto con la manager per l’Italia di questa Fondazione inglese Sig.ra Lorella Graham che ci ha dato piena disponibilità avendo capito la nostra attività di divulgazione del sito attraverso il canale radioamatoriale. Per l’occasione, ha voluto accoglierci di persona e farci visitare l’intero immobile, spiegandoci la storia originale e quella per la lunga e delicata ristrutturazione. Abbiamo potuto usufruire di alcuni spazi come cucina e salone da pranzo.La nostra attività principale per l’attivazione del sito, non ha avuto nessun intoppo ed abbiamo avuto il permesso di poterci collegare alla linea elettrica 220V dell’immobile.

Abbiamo posizionato le antenne usufruendo dei due parchi della Villa:

-          dipolo a V invertita per i 40/20;

-          Cushcraft R7 verticale;

-          dipolo multibanda;

-          dipolo rotativo per i 20m con l’aggiunta di un dipolo a V invertita per i 40m;

-          canna da pesca come riserva.

Postazioni radio installate:

-          due postazioni per la trasmissione e ricezioni dei modi digitali (PSK31): Kenwood TS2000X ed Icom IC756 ProIII;

-          postazione fonia con Kenwood TS480HX (potenza in uscita 150W);

-          postazione telegrafia (codice Morse) con IC706 in cui l’operatore alternava l’uso del tasto verticale J-38 e del paddle Begali Signature.

Questa è stata la sesta giornata organizzata per le attivazioni, ed è stato bello vedere come tutti i partecipanti sapevano quello che dovevano fare sin dal momento che sono scesi dalle auto. Non manca neppure la naturalezza nell’aiutarsi a vicenda, sempre con la precisa cognizione di quello che si doveva fare. Un grazie per la logistica a Giorgio IZ3CDH, a Massimo IZ3SHW e a Corrado IZ3SQT.

La mattinata è stata piena di collegamenti nei vari modi sopra descritti. Alle 10:30 ora locale, avevamo raccolto ben 155 collegamenti solo in fonia che si aggiungono a quelli fatti in digitale e CW (telegrafia).

Arriva l’ora della pausa pranzo e pensando all’importanza storica del sito, non avremmo mai potuto immaginare di poter pranzarci dentro, potendo cucinare (pasta all’ammatricina preparata da Delfino I3ITO e Bruno IW3ECI) e di poter consumare il pranzo nel salone principale con piatti e posate non di plastica. A tavola eravamo in 15 persone, tutti radioamatori della sezione. Fra una chiacchera e l’altra, lo sguardo si perdeva nello spazio che ci circondava: pareti, soffitti, pavimenti, arredamenti, stanze adiacenti, affreschi, quadri, caminetti…, anche i telai delle finestre e delle porte, hanno avuto i nostri occhi puntati.

Dopo il “regale” pranzo, una parte dei partecipanti hanno riacceso le radio, mentre gli altri hanno ripulito tutto, rendendolo perfetto e splendente come lo abbiamo trovato.

Nel pomeriggio abbiamo continuato a collezionare QSO, con la compagnia del sole e del rumore di una trebbia che raccoglieva la soia nel campo di fronte alla Villa cinquecentesca.

Sergio I3SY, era concentrato nel raccogliere i collegamenti in codice Morse con la soddisfazione di raggiungere anche l’America del Nord, Canada ed Israele.

Edoardo IK3VVC faceva “gara” con Luciano IZ3ZLK nei modi digitali, a chi riusciva a collegare i radioamatori più distanti. Edoardo può vantare fra i suoi QSO anche il Giappone.

Io IZ3GGR con Severino IK3PQG, Luca IZ3NWP, Alessio IZ3ZPY, Luigi IZ3ZMC e Dario IZ3KSM , abbiamo cercato di incuriosire i radioamatori in ascolto a collegarci in fonia, grazie anche ad un ripetitore vocale che ci aiutava a diffondere nell’etere il nominativo di sezione IQ3VI e i codici delle referenze WH-IT144 (Villa Saraceno) e IT-117 (torre colombara di Villa delle Trombe in Agugliaro).

Ci hanno risposto: Francia, Spagna, isole Baleari, Germania, Belgio, Inghilterra, Ucraina, Russia, ovviamente tutta Italia. Insomma, l’Europa ci ha conosciuti a 360° nei vari modi di emissione, ed anche da fuori continente per un totale di quasi 400 collegamenti.

Per noi un record! 68 QSO solo in telegrafia,  226 QSO in fonia e 103 in digitale.

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Ottobre 2014 09:47
 

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