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A.R.I. Sezione di Vicenza "Renato Balboani"

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La Radio e i Radioamatori nella Scuola PDF Stampa E-mail
Scritto da Marcellino, I3XKJ   
Lunedì 11 Giugno 2007 09:51

Anche quest'anno all'Istituto Rossi di Vicenza si è ripetuto per la quarta volta il corso extracurricolare riservato ai soli studenti dell'Istituto, che sono appassionati alle attività radioamatoriali e che desiderano avvicinarsi con la pratica, all'uso delle apparecchiature radio ricetrasmittenti.

Tutto è iniziato da un progetto che ho presentato per la prima volta nel 2002 nel nostro Istituto: "La radio e i radioamatori nella scuola", rivolto in modo particolare a quegli allievi che avrebbero voluto sostenere l'esame per il conseguimento della patente di radioamatore.

Lo scopo era di suscitare interesse per l'attività radioamatoriale che, in genere, nasce inizialmente come un hobby e che nel tempo per taluni diventa una travolgente passione, e che se e' supportata dallo studio scolastico, talvolta diventa anche il proprio lavoro di un domani, unendo così l'utile al dilettevole. Per coloro che sono all'inizio dell'attività, rendere più confidenziale l'approccio alle apparecchiature radio e alle loro strumentazioni è uno strumento indispensabile per gettare ottime basi di partenza.

Il corso è stato organizzato in dodici lezioni pomeridiane, della durata di due ore ciascuna. E' iniziato il 6 dicembre 2006 e si è protratto fino alla fine di aprile 2007, con inevitabili rinvii concordati con gli allievi per favorirli nello studio curricolare, come alcuni impegnativi compiti in classe.

Gli argomenti teorici trattati nella prima ora, riprendevano parti di programma della materia di telecomunicazioni del 4° e 5° anno, solo nell'essenziale "per non pesare troppo", ma quanto basta applicarli in pratica, nella seconda ora.

I locali utilizzati sono stati:

  1. la nuova "sala radio" per le lezioni pratiche e sull'uso dei ricetrasmettitori nelle bande radioamatoriali delle onde corte effettuando reali collegamenti radio, anche con paesi stranieri.
  2. il "lab di TDP eln" per la costruzione dei circuiti elettronici.

Con semplicità gli studenti hanno appreso come si adopera un ricetrasmettitore, tenendo conto di tutti i controlli da effettuare prima parlare, le modalità, le frequenze, i codici utilizzati nelle normali conversazioni.

Gli allievi hanno potuto conoscere le caratteristiche applicative di vari tipi di antenne e i loro adattamenti, ne hanno progettate alcune e hanno proceduto alla loro realizzazione, comprese quelle realizzate e poi utilizzarle nei collegamenti radio con altri radioamatori di altri continenti.

E' stato di enorme ausilio lo strumento "analizzatore d'antenna", che ha semplificato enormemente le fasi di taratura delle antenne stesse, dando risultati di grande affidabilità, comprovati dai buoni rapporti di segnale ricevuti dai corrispondenti.

La lingua parlata nelle comunicazioni al di fuori del campo nazionale è stata l'inglese. Desidero esprimere un fatto sicuramente positivo: le prime volte sembravano impacciati, ma poi sono diventati sempre più disinvolti, e un po' alla volta e' scomparsa in loro la paura di sbagliare, forse perché tutti assieme cercavano di rispondere contemporaneamente, aiutando l'operatore radio in modo da avere una certa continuità nella conversazione. L'importante è capire e farsi capire.

Alla fine si vedeva in loro una gran soddisfazione e fierezza per essere riusciti in prima persona a collegare altre persone, di paesi molto lontani e di lingue diverse. Gli allievi si "divertivano", al punto tale che non si accorgevano che il tempo trascorreva oltre il previsto.

Il metodo da me utilizzato nel corso, è stato quello di introdurre gli argomenti attraverso l'applicazione pratica alle tecnologie della radio volte alla comunicazione nei modi più conosciuti, dalla telegrafia alla fonia, nonché la ricetrasmissione di segnali digitali, nei modi RTTY (Telescrivente), PSK31 ("Phase Shift Keying, 31 Baud"), SSTV (Televisione a scansione lenta) in onde corte, utilizzando sempre il computer come strumento per visualizzare informazioni e per ricavare dati utili.

A fine corso su richiesta degli stessi alunni, che non hanno potuto partecipare a tutte le lezioni per impegni nello studio curricolare in vista, magari, di una prova importante nel giorno successivo, ho avuto l'autorizzazione della dirigente scolastica a prolungare gratuitamente il corso per un altro paio di incontri pomeridiani.

Ho introdotto la costruzione di un piccolo trasmettitore in FM, che con entusiasmo e celerità, la maggior parte di essi ha realizzato e collaudato, imparando ad usare anche l'analizzatore di spettro.

La grande passione che mi accompagna da qualche decennio e il forte entusiasmo che in me è sempre vivo, mi spinge a lavorare con grande impegno dedicando molto tempo alla preparazione di questa complessa e onerosa attività al fine di coinvolgere maggiormente gli allievi in questo particolare "laboratorio di telecomunicazioni".

Loro stessi mi hanno supportato con la loro voglia di sapere e una intraprendente sperimentazione autonoma, mai provate prima d'ora in questo genere di attività. Un grande riconoscimento è doveroso da parte mia nei confronti della dirigente scolastica Zeila Biondi, per l'attenzione che presta agli interessi degli studenti.

Nel progetto era prevista, una giornata di "attività di radio campale ", per il primo week-end di maggio, purtroppo per le cattive condizioni meteo non è stata possibile effettuare l'uscita, che peraltro è stata rinviata al 2 e 3 giugno 2007. Questa è stata l'uscita didattica conclusiva del corso, recandoci sui vicini colli Berici, per poter partecipare al "contest Trofei A.R.I. internazionale V-U-SHF" (gara di telecomunicazioni tra i radioamatori e alla quale sono invitate anche le scuole d'Italia che sono in possesso di un proprio nominativo ministeriale, proprio come la nostra "I3IRV"), dove si mettono in pratica le abilità acquisite, nella speranza di un buon piazzamento in graduatoria e quindi dare "lustro" al nostro Istituto di Telecomunicazioni, come già avvenuto in passato. I diplomi e le targhe ne sono testimoni.

Sempre sono invitati oltre ai corsisti, i loro amici, i loro genitori e i docenti liberi.

La gara si è svolta in due turni, uno il sabato e l'altro alla domenica, secondo quanto esposto nella circolare n°542.

Il luogo scelto per installare la stazione radioamatoriale, risultato il più comodo e aperto per le radiocomunicazioni, è stato il giardino della famiglia Casarotto Maurizio e Claudio, proprietaria del fondo, alla quale dobbiamo grande riconoscenza e un sentito ringraziamento per la loro disponibilità, ed in modo particolare per averci permesso l'allacciamento alla rete elettrica di casa loro, indispensabile per alimentare le nostre apparecchiature radio.

La partenza era prevista per il sabato 2, alle ore 9.00, dall'istituto "A. Rossi", nonostante il giorno di festa (festa della Repubblica), ciascuno con mezzi propri.

Il prof. Pedone Mario si era unito come accompagnatore. Il sottoscritto ha utilizzato il camper carico zeppo di apparecchiature radio, antenne direttive, parabole e quant'altro necessario per operare nelle frequenze dei 144, 432, 1296 MHz, 5.7, 10 GHz, tutto di mia proprietà, eccetto il ricetrasmettitore in V-UHF preso in prestito dalla sala radio del Rossi.

Gli allievi che hanno partecipato al contest sono: 3AT: Crescenzo Marco, Zardin Alexander, 4AT: Brian Michele, Frealdo, Zanon Paolo, Carlotto, 4CT: Sbabo Andrea, 5AT: Guerrini Alessio, Rancan Carlo, 5CT: Barcaro

Gli altri allievi che non hanno potuto partecipare per impegni familiari in questo giorno di festa sono:

3AP: Porvan Sergiu, 3AT: Dal Toso Paolo, Dalla Pozza Davide, 4AT: Artuso Michele, Bolic Daglas, Petrovich Dragan, Maggiorato Mattia, Tognolo Davide, 4DM: Capitello Nicola, 4CT: Gastaldo Andrea, 5AT: Chemello Marco

Il parco antenne era cosi' costituito: sul palo mast fissato al camper erano fissate: una 17 elem. Tonnà in 144, una 21 Tonnà in 432, una 25 elem. ad anelli autocostruita in 1296, e come riserva: una 10 elem. Fracarro, e una 7 elem Fracarro (ex 11FR) per appoggio in microonde. Le apparecchiature: Icom IC-706 in VHF, Yaesu FT-790R in UHF più lineare Microset. Per le microonde transverters per i 1G2, 5G7 e 10GHZ di I2SG eccitati alternativamente da uno Yaesu FT-290R con 2 parabole, una da 100 cm e l'altra una off-set da 120 cm. Illuminatore a barattolo per i 5G7 di I3ZVN e uno con anello corrugato per i 10G autocostruito.

L' "Associazione Radioamatori Italiani" della sezione di Vicenza ci ha gentilmente prestato 3 tavoli e 3 panche, utilizzati per costituire un'aula all'aperto. La mattinata è stata dedicata alle spiegazioni per "montaggio" della stazione radio completa usufruendo della comoda lavagna a fogli mobili prestata dall'ITIS "A. Rossi".

Noi due docenti ci siamo avvicendati nelle spiegazioni, partendo dalla realizzazione pratica di una antenna Marconi per i 160m utilizzando una dei 40 m con carico alla base, progetto preso da un esercizio di un compito in classe con il prof. Pedone. Poi la lezione si è incentrata sui metodi di progettazione, realizzazione e taratura delle antenne Yagi, con riferimento a quelle in uso durante il contest.

A mezzogiorno sono arrivati il presidente del Consiglio di Istituto Peretti PierAngelo e il presidente del Comitato Genitori Dalla Valle Fernando con i loro figli, per offrire, da parte di tutti i genitori del "Rossi", un abbondante pranzo, a tutti noi.

Dalle ore 14 abbiamo iniziato le prove preliminari di verifica del funzionamento delle apparecchiature.

A darci una mano era arrivato anche l'esperto radioamatore in telecomunicazioni a microonde, Luciano Cazzola I3CLZ (ex-allievo del "Rossi" e Presidente della Sezione A.R.I. di Thiene), che si è inserito tra i ragazzi per effettuare i collegamenti radio

Alle 16.00 locali, era iniziava il contest. Ognuno ha scelto il lavoro da svolgere, chi ruotava il mast con le direttive, chi registrava i QSO sul log. Tutti, comunque si alternavano nei compiti, per avere la possibilità di provare l'emozione di trasmettere, lavorando quasi in simbiosi, per ottenere il maggior numero di contatti possibili. L'attività, per gli allievi è continuata fino al tramonto, così che ciascun allievo ha potuto fare ritorno a casa propria, lasciando la facoltà di ritornare al mattino della domenica per continuare l'attività in UHF ed intraprendere anche quella in microonde.

Nella mattinata successiva il Contest e' ripreso, è arrivato per collaborare assieme a noi anche un altro radioamatore, Segretario della Sezione A.R.I. di Vicenza e pratico in microonde Giorgio Carradore (IZ3CDH), il quale e' rimasto con noi fino al termine della gara che si e' conclusa alle ore 16.00. Dopo di che si è proceduto allo smontaggio della stazione radio, e l'attivita' e' terminata alle 18.00.

L'entusiasmo dei giovani partecipanti è stato grande e pieno d'interesse, ma per dare maggiore soddisfazione e continuità nei futuri anni al lavoro del "G.R. I.R.V." Gruppo Radioamatori dell'Istituto Rossi di Vicenza, si avrebbe la necessità di dotare la sala radio di apparecchiature più moderne e avere la possibilità di poterle trasportare, qualora partecipassero a gare di telecomunicazioni.

Da parte mia, farò quanto possibile per ricambiare il loro entusiasmo cercando di portare avanti quest'attività anche in futuro, sperando che la scuola, vedendo sempre più giovani appassionati alle radiocomunicazioni, possa contribuire a realizzare il nostro sogno di avere una sala radio attrezzata.

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Marzo 2011 10:17
 

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