ARI 2002, Corso per Neo-Radioamatori

Per i radioamatori di tutto il mondo, l’utilizzo delle nuove tecnologia elettroniche sviluppatesi in modo massiccio nel secolo scorso, ha significato un distacco progressivo da quella che era la filosofia consolidata sul perché avvicinarsi e mantenere vivo l’interesse per la radiotecnica, una mutazione dal modo solito di usare la Radio per comunicare e dal dedicare una parte del proprio tempo libero al nostro hobby. Moltissimi operatori un precedentemente molto attivi, oggi trascorrono larga parte del proprio tempo libero a navigare su Internet; altri avvicinatisi alla Radio con lo scopo di avere a disposizione un facile modo per tenere i contatti tra gruppi ristretti di conoscenti, hanno abbandonato tale sistema a causa della diffusione della telefonia cellulare, e pur dovendo pagare in termini economici il tempo di utilizzo del nuovo mezzo, trovano più consono il telefonino alle loro esigenze. Diminuendo il numero dei radioamatori naturalmente è scemato anche l’interesse del resto della gente a causa della diminuzione di termini di paragone, della mancanza di chiari obiettivi da perseguire, delle difficoltà tecnico pratiche del mezzo radio confrontato con quello di Internet o della telefonia cellulare. Ma non tutti i radioamatori si identificano con questa visione dell'uso della Radio, c'e' ancora chi crede nella sperimentazione e nell'autocostruzione, e chi addirittura ha intravisto scopi nuovi ed interessanti, legando la Radio alla cultura ed all'analisi storica, oppure a nuovi e più avvincenti legami con la tecnologia dei computer.

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Dal 1995 la sezione di Vicenza ha sentito vivamente questo problema, e ha cercato di sviluppare dei sistemi alternativi per far conoscere ed apprezzare la Radio a chi ci circonda. Dopo varie discussioni e proposte in seno al direttivo di Sezione, sono cominciati così dei cicli di visite presso le varie scuole medie e superiori della città, la partecipazione con mostre di vecchie radio alle manifestazioni organizzate dalle autorità cittadine, all’invio di articoli mirati alla stampa locale, allo sviluppo del gruppo di Protezione Civile, utilissimo tra l’altro per dare un valido motivo di appartenenza al mondo Radio, che partecipando a tutte le emergenze cittadine ha fornito alla cittadinanza una costante presenza dei radioamatori in tutte quelle occasioni nelle quali la necessità di rapide comunicazioni effettuate da personale specializzato è indispensabile.

Il corso per radioamatori del 1999 è stato tenuto presso L’Istituto Tecnico Industriale A. Rossi, famosa fucina di periti elettronici ed elettrotecnici nella nostra città, in quanto i minuscoli e freddi locali della nostra sede non avrebbero potuto contenere la ventina di partecipanti iniziali, dei quali alla fine sette si sono presentati agli esami e che ha fornito quattro nuovi radioamatori patentati, tre dei quali ora sono attualmente iscritti all’ARI. Nella riunione del consiglio di sezione che si è tenuta a fine estate 2001, è stato deciso un nuovo sistema d’approccio per attirare l’interesse dei giovani studenti al nostro corso. La nostra proposta è stata questa: bisognava pubblicizzare che per uno studente l’importo dovuto per il corso di teoria era stato definito nella cifra di 51 € (100.000 £), restituibili totalmente all’interessato a fronte dell’effettiva promozione all’esame del Ministero. Per i non studenti l’importo richiesto è stato definito a 77 € per la teoria ed a 51 € per il CW.

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L’informazione ha avuto un significato importante per il successo dell’iniziativa, e oltre alle spiegazioni fornite ai ragazzi durante le visite presso la scuola, è stato efficace l’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa come l’invio di articoli ai giornali precedentemente citato, e la nostra presenza durante alcune trasmissioni televisive delle emittenti TV locali. L’accoglienza alla nostra proposta è stata entusiastica, oltre che molti studenti dell’Istituto Rossi, hanno aderito al corso anche altre persone di varie età tra le quali molti cittadini ai quali è apparso interessante l’ottenimento della patente di radiooperatore dopo aver visto all’opera i nostri soci nelle Radiocomunicazioni d’emergenza.

Gli iscritti alla prima lezione di teoria che si è tenuta ad inizio gennaio 2002 sono stati 63, ospitati presso la Sala Video dell’Istituto Rossi in quanto un’aula normale non avrebbe potuto contenerli tutti; di queste persone 25 hanno iniziato a seguire anche il corso di CW. L’onere dell’insegnamento è sopportato da più radioamatori che si alternano alle spiegazioni, suddividendo il programma di studio in più parti articolate. Viene seguita con cura la parte relativa al Regolamento dell’utilizzo della Radio, con lo scopo evidente di fornire una base etico-culturale solida ai nuovi operatori, oltre che le nozioni necessarie a superare l’esame.

Il consiglio di sezione si augura di dover restituire a tutti gli studenti partecipanti l’importo per il corso di teoria, e anche se alcuni si perderanno per strada considera buono il risultato ottenuto, e ha inoltre autorizzato il nostro addetto alle pubbliche relazioni, di promettere agli iscritti che se molti arriveranno fino in fondo, il tragitto da Vicenza a Venezia-Mestre sede dell’esame sarà effettuato con un apposito pullman affittato per l’occasione dalla nostra Sezione. Molti di questi aspiranti radioamatori saranno promossi, e forse alcuni (speriamo tutti) si iscriveranno all'A.R.I.

Lucio, IK3HIA - Vicenza marzo 2002.

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Il corso 2002 ufficialmente doveva terminare a fine maggio - inizio giugno, in modo che gli iscritti potessero partecipare all'esame della sessione estiva, ma il Ministero non ha saputo organizzare efficacemente tale sessione, pertanto il tutto e' stato rimandato a quella autunnale.

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Per non lasciare arrugginire le cognizioni e l'allenamento acquisiti, da settembre si e' provveduto a varie lezioni di ripasso, per il CW presso la nostra sezione e per la teoria sempre nella solita aula dell'Istituto Rossi, che dobbiamo sentitamente ringraziare per la disponibilità ancora dimostrata.

L'appuntamento per l'esame presso la sede del Ministero a Mestre era fissato per il giorno 5 Novembre 2002; per fare in modo di arrivare tutti contemporaneamente, e come era stato promesso, tutti gli iscritti all'esame (43) hanno potuto eseguire il viaggio a bordo del torpedone appositamente affittato dalla Sezione A.R.I. di Vicenza.

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La giornata era piovosa ma l'apprensione per la prova da superare faceva porre in seconda linea l'importanza delle condizioni meteo. Nella sala predisposta per l'esame i nostri 43 candidati si sono incontrati con tutti gli altri aspiranti radioamatori provenienti dalle varie città del Veneto, in totale erano presenti circa 120 persone, e dispostisi sui banchi hanno intrapreso lo svolgimento dell'esame....

Alla data in cui stiamo scrivendo queste righe non sono ancora pervenute le lettere con gli esiti delle prove d'esame, ma abbiamo buonissime speranze che molti (tutti?) gli esaminandi in teoria abbiano avuto successo, un po' peggio e' andata la prova in CW in quanto secondo il nostro parere il programma utilizzato sul computer ministeriale non era configurato correttamente.

Lucio, IK3HIA - Vicenza gennaio 2003.

 

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