| CQ - CQ - OPERAZIONE BURUNDI! |
Sabato sette aprile 2001, presso laula magna dellIstituto Tecnico Industriale A. Rossi di Vicenza, I radioamatori della locale sezione A.R.I. hanno consegnato ufficialmente al preside dellistituto una apparecchiatura radio ricevente e trasmittente, che verrà inviata in Burundi nellambito della campagna di aiuti intrapresa dallIstituto per la popolazione del Burundi.
Il Preside Prof. Privitera tra Claudio Zamunaro (IK3ITS) a sinistra, e Paolo Zanettini (I3ZPW) a destra.
Era presente nellaula il responsabile per le pubbliche relazioni dellAssociazione Radioamatori Italiani Paolo Zanettini, il quale salutando il Preside Prof. Privitera e i componenti del corpo insegnanti, ha raccontato a tutti gli studenti delle quarte e quinte classi che hanno assistito alla cerimonia, come ancora una volta linvenzione della radio da parte di Guglielmo Marconi sia, anche alle soglie del terzo millennio, un mezzo formidabile per permettere le comunicazioni con zone lontane e disagiate, sprovviste di reti di telecomunicazione quale appunto il Burundi.
Ripercorrendo la storia delle varie tappe della scoperta e utilizzo delle onde radio, dai primi esperimenti di Marconi nel 1895 fino alla sua scomparsa alle soglie della Seconda Guerra Mondiale, ha fornito unindicazione delle difficoltà iniziali superate dai primi pionieri delletere; ha aggiunto che tale invenzione sta ancora sconvolgendo il mondo a distanza di più di cento anni dalla sua scoperta a causa degli sviluppi successivi. A dimostrazione del fatto ha invitato a prendere la parola sullargomento un altro radioamatore vicentino, Marco Savegnago, ingegnere specializzato in tecniche digitali, il quale ricordando la recente scomparsa dello scienziato americano Claude Elwood Shannon, uno dei padri della moderna tecnologia digitale, ha diffusamente descritto i legami tra la tecnica digitale e la radio, ha parlato dei primi sistemi telegrafici e delle telescriventi, dei linguaggi Morse e Baudot, i quali hanno portato alla nascita di tutte le seguenti applicazioni aventi dapprima solo scopi militari e di segretezza, ma che oggi tutti utilizziamo largamente come il Compact Disc, il telefonino GSM, i messaggi SMS, la rete internet, le tecnologie di localizzazione satellitare.
Marco Savegnago (IW3FQG) mentre illustra l'argomento radio e computer
I radioamatori si sono trovati costantemente allavanguardia nel campo delle nuove tecnologie, infatti Savegnago ha ricordato che sempre alla ricerca di nuove applicazioni nel campo radio ed a seguito dello sviluppo dell'informatica a portata dei singoli utenti (Home Computer e Personal Computer), i radioamatori hanno cominciato ad utilizzare sin dai primi anni '80 una rete di computers connessi tra loro tramite onde radio che permettevano ricetrasmissioni digitali. Era il Packet Radio una rete a livello mondiale che continua ad esistere anche oggi, e che non utilizza la connessione telefonica per comunicare, ma le apparecchiature radio abbinate a modem digitali.
L'aula magna dell'Istituto A.Rossi
Ha concluso la presentazione il presidente della sezione A.R.I. vicentina, Claudio Zamunaro, il quale ha formalmente consegnato al Preside dellIstituto lapparecchiatura ricetrasmittente completa dei suoi accessori (un ricetrasmettitore Yaesu FT757DX da 100 Watts RF con relativo alimentatore), con la quale un missionario radioamatore potrà mantenere i collegamenti radio tra la missione in Burundi ed altri missionari italiani delle Missioni Estere in Italia. Questo materiale assieme ad altro raccolto nellambito delliniziativa intrapresa dallIstituto e dallAssociazione Ex Allievi del Rossi, partirà quanto prima verso lo stato africano. Zamunaro inoltre ha ricordato agli studenti delle quinte classi con specializzazione in Telecomunicazioni, che una volta ottenuto il loro diploma, possono automaticamente farsi assegnare dal Ministero Poste e Telegrafi il nominativo da radioamatore, e con tale sigla comunicare con tutto il mondo attraverso le onde radio, con sistemi analogici o digitali. Ha rammentato anche che dal novembre 2001 sempre presso lIstituto Rossi, verrà tenuto un corso di teoria, con il quale chiunque sia interessato potrà ottenere le nozioni di radiotecnica necessarie a superare lesame statale, e potrà diventare un radioamatore patentato. Informazioni più diffuse sullargomento e le modalità di iscrizione sono visibili nel sito A.R.I. http://www.arivicenza.it/radioamatori/radioamatori.htm
La manifestazione si e conclusa in tarda mattinata, con i ringraziamenti del preside Prof. Privitera a quanti si sono mobilitati per questa iniziativa umanitaria.
Lucio Roetta, IK3HIA