Sezione A.R.I. - R."Balboani" di Vicenza - IU3VMD - VICENZA MARCONI DAY 1999


Notte di "musica e magia 1999" a Vicenza,

La tradizione inaugurata nel 1995, anno del centenario della prima trasmissione radio di Marconi, di partecipare all'evento vicentino "Sotto ai portici" è continuata per la sezione di Vicenza dell'A.R.I. anche nel 1999.

La richiesta del Comune è arrivata ai primi di luglio e la nostra "macchina organizzativa" si è messa subito in movimento. La manifestazione avviene ormai da tre anni l'ultimo lunedì d'agosto, con uno spettacolo multiplo di luci e suoni che inizia alle ore 19 e termina alle 24, ed è l'inizio delle feste di fine estate che terminano l'otto settembre; vengono ingaggiati dagli organizzatori vari gruppi musicali, ad esempio quest'anno è presente Iva Zanicchi con la sua band, altri complessi musicali di vari generi, ma anche prestigiatori, burattinai e giocolieri, carrozzelle per portare a spasso i bambini e non, molti stands gastronomici per tutti i gusti compresa la "Farmacia dei sani" allestita dalla sezione alpini, dove vi potete immaginare quali "medicine" e quali "pozioni alcoliche" vengono distribuite, per finire con fuochi artificiali e proiettori laser.

Tra le decine e decine di stands cosa potremo dare a questo pubblico che è già saturo di suoni e visioni di tutti i tipi? La nostra posizione è magnifica, sul colle "Monte Berico" che domina la città c'è una basilica del 1500 dedicata alla Madonna, davanti alla basilica un gran piazzale con tanto di balaustra dalla quale si ammira il panorama di Vicenza e delle prealpi venete. I nostri tavoli sono lassù, all'inizio del piazzale, quasi di fronte alla strada con i portici dalla quale si sale al santuario. Lungo questa strada sotto ai bellissimi portici sono distribuiti i vari spettacoli e stands ed è da questa strada che la manifestazione prende il nome. Il piazzale è riservato di solito allo spettacolo che più attira il pubblico, in questo caso l'Iva, e quindi non dobbiamo sfigurare.

Ma l'anno scorso nella stessa occasione avevamo un socio vestito da Marconi che premeva un vecchio tasto morse, un rocchetto di Ruhmkorff produceva alta tensione, e tra due sferette di rame scoccava la scintilla; poco lontano un altro socio travestito da contadino del 1800 sparava un colpo di fucile appena il coherer faceva suonare il campanello. La gente aveva apprezzato in modo tale la dimostrazione che avevamo consumato una intera cartucciera di calibro 16 a salve. Non possiamo ripetere ancora le stesse cose; quest'anno la nostra mostra comprende una apparecchiatura telegrafica postale del fine 800, una stazione telegrafica da trincea del 1915, ricevitori radio del 1926, 28, 35, 38 tra le quali una Radio Rurale ed una Balilla più quattro stazioni di ricetrasmissione odierne, e così abbiamo a disposizione tutta la tecnologia radio dall'inizio in poi e ne possiamo illustrare la storia.

IU3VMD 1999 - Roberto IK3AWP tra le macchine telegrafiche Click sulle immagini per ingrandirle

La serata trascorre lentamente, il tempo è clemente e il sole tramonta tra colori stupendi che aggiungono fascino al panorama, la temperatura è ideale. Un nostro operatore ogni tanto finge di sintonizzare la Radio Rurale e come per "magia" dopo una serie di fischi di eterodinaggio escono di volta in volta dall'altoparlante elettrodinamico le voci della prima annunciatrice dell'EIAR, di Mussolini, di Hitler, di Radio Londra, di Papa Giovanni XXIII di Sandro Pertini, accompagnate nel sottofondo da musiche dell'epoca. Naturalmente la Rurale viene aiutata da un grosso amplificatore Pioneer e relative casse poste sottobanco altrimenti il gruppo della Zanicchi che canta un po' più in là ci copre; le voci e i suoni provengono da un CD preparato per l'occasione. Tutto molto semplice, ma la gente si interessa alla storia della telegrafia, alle radio del regime fascista e di quelle dei nazisti volute per far arrivare la propaganda di partito in tutte le case, e commenta che adesso è peggio perché, dice un anziano spettatore, oltre che sentirli li dobbiamo anche vedere.

IU3VMD 1999 - Paolo I3ZPW dà spiegazioni sulle vecchie radio

A proposito di sentire e vedere, nei due tavoli seguenti sono attive quattro stazioni radio: un apparato in onde corte con antenna a dipolo per i 40 e 80 metri, un'altra in onde corte con una verticale multibanda, una stazione Packet Radio in UHF, una stazione ricevente e trasmittente ATV (audio e video) operante in 10 Ghz. Sia la stazione Packet che quella ATV dispongono di grandi schermi video orientati verso il pubblico, in modo che chiunque possa vedere il traffico e le immagini ricevute. Una telecamera é orientata in modo da riprendere tutto il nostro stand con sullo sfondo la basilica illuminata dalle luci, questa é la nostra cartolina QSL video che appare ai corrispondenti ATV, il nominativo attivato è il solito IU3VMD (Vicenza Marconi Day). La parabola dei 10 Ghz è orientata verso est, e vengono effettuati collegamenti diretti ATV con Udine e Gorizia.

IU3VMD 1999 - Potente stazione a 10 GHz in ATV

Tutto ciò evidentemente non è interessante per tutti, ma davanti al nostro stand si ferma il sindaco che parla con vari assessori e alcuni di loro si fanno illustrare la storia della radio, moltissime poi delle migliaia di persone che risalgono il colle si fanno spiegare come funziona la ricetrasmissione e quasi tutti fanno il paragone con i telefonini in loro possesso comprendendone magari meglio il funzionamento.. Il dipolo 40-80 è steso tra i piloni che sostengono le luci del piazzale, e quando il nostro operatore CW trasmette disturbiamo il mixer audio dell'Iva, poco male perché continuiamo le emissioni con la verticale in banda 20 metri e a fine serata abbiamo elencati sul log diversi collegamenti, molti dall'Europa, ma qualcuno anche dal Sud America e dagli Stati Uniti. Potremo continuare le trasmissioni per tutta la prossima settimana, tanto durerà il permesso per il nominativo che abbiamo richiesto per tempo al ministero; questo nominativo particolare scatena di solito l'interesse dei corrispondenti radioamatori italiani ed esteri, ai quali raccontiamo di Vicenza, del Palladio, delle amenità del nostro territorio e della manifestazione.

IU3VMD 1999 - Lo stand ARI

Arriva il termine della festa, lo spettacolo pirotecnico è eccezionale e viene coronato alla fine dal gioco dei proiettori laser che per lungo tempo continuano ad illuminare Monte Berico con vari colori, ed a esplorare il cielo. La nostra attività ora è rivolta ad imballare le radio e le apparecchiature, a chiudere i tavoli e le panche utilizzati, a spegnere e togliere l'impianto luci e le antenne. I radioamatori sono tutti stanchi ma soddisfatti, consapevoli anche questa volta di aver partecipato in modo positivo all'evento.

Lucio Roetta, IK3HIA.


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